La nuova governance dei dati

I 4 Pilastri della Governance AI

1. Dai Big Data ai Good Data

Il problema: Le organizzazioni credono di aver bisogno di più dati.
La verità: Serve qualità, non quantità.

L'efficacia dei modelli AI dipende da consistenza, integrità e tracciabilità delle fonti. Le aziende non soffrono la scarsità di big data, ma l'assenza di "good data" realmente utilizzabili.

2. Partire dal Problema, Non dal Dataset

Errore comune: "Abbiamo 10.000 contratti, cosa ci facciamo con l'AI?"
Approccio corretto: "Come possiamo ridurre del 40% il tempo di ricerca giurisprudenziale mantenendo la qualità?"

La sequenza giusta è sempre: problema → soluzione → dati necessari.

3. Compliance: Il Fattore Abilitante (Non l'Ostacolo)

La componente più trascurata — e più determinante — è il ruolo della compliance nella fase di design.

Se la funzione legale interviene "a valle", il progetto può essere già irrimediabilmente compromesso, con settimane di lavoro vanificate.

La compliance non è un ostacolo: è il prerequisito che rende scalabile ogni iniziativa AI.

4. Il Test del Legittimo Interesse per il Training

Il consenso non funziona per il training dei modelli (è revocabile, e non si può "disaddestrare" un modello).

La recente Opinion 28/2024 dell'European Data Protection Board ha definito il test tripartito del legittimo interesse, oggi essenziale per costruire modelli AI conformi in Europa.


Cosa Troverai nel Paper Completo

"La Nuova Governance dei Dati – Impatti legali e organizzativi dell'AI" è un documento operativo curato da Marco Pagani, Anna Lanza, Francesco Cartabia, Federico Capasso e Mario Cucciarrè.

Contenuti del Paper

Framework operativo completo per la governance dei dati in progetti AI

Il caso FastwebMIIA: come costruire un modello sovrano con compliance by design (fonti lecite, infrastruttura italiana, separazione funzionale)

Tassonomia del dato: le 4 categorie fondamentali e le intersezioni normative tra GDPR, copyright, Data Act e AI Act

Basi giuridiche per il training: quando e come utilizzare il legittimo interesse (con test tripartito EDPB)

Pre-processing e qualità del dataset: labeling, competenze integrate, rischi tecnici (underfitting/overfitting)

Frizioni normative: analisi della legge italiana 132/2025 e conflitti con l'AI Act

Casi applicativi concreti: modello legale interno, aggiornamento normativo automatizzato, simulazioni con dati sintetici

Il ruolo del deployer: responsabilità sottovalutata ma centrale per il futuro

Aree di ulteriore indagine: standardizzazione della data quality, architetture organizzative, metodologie operative


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